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TC Rachide Lombo sacrale

La Tomografia Computerizzata, comunemente detta Tac, è un esame diagnostico che consente di ottenere immagini delle sezioni anatomiche interne (in questo caso dell’addome) sfruttando la tecnologia dei raggi X. La procedura è piuttosto semplice. Il paziente, vestito con un apposito camice, viene fatto distendere sul lettino del macchinario. Una volta concluse le procedure di preparazione, il paziente viene lasciato solo in sala, pur rimanendo sotto costante controllo del tecnico e del radiologo che seguono l’esame dietro un apposito vetro. Prima dell’inizio dell’esame vero e proprio, il lettino scorre all’interno del tubo radiogeno, un macchinario aperto sia davanti che dietro che è in grado di scansionare il tratto lombo sacrale della colonna vertebrale (ossia quello terminale, in corrispondenza della parte bassa della schiena e dell’inizio dei glutei). L’esame non richiede più di un quarto d’ora e può essere eseguito sia con che senza mezzo di contrasto, eventualmente somministrato per via endovenosa.

Radiografia clisma opaco doppio contrasto (Rx Clisma Opaco DC)

Il clisma opaco è un esame non invasivo che permette di analizzare nel dettaglio l’intestino crasso grazie all’impiego dei raggi X e di un doppio mezzo di contrasto. In condizioni normali, infatti, il colon e il retto non sarebbero ben visibili in una radiografia normale. Per questo motivo è necessario introdurre per via anale una sonda ben lubrificata della lunghezza di dieci centimetri circa: da tale tubicino vengono rilasciati gradualmente sia un liquido composto da acqua e bario che l’aria, utile a garantire una maggiore e più omogenea distribuzione del mezzo di contrasto. Il tutto avviene sotto costante controllo radioscopico. L’esame, che ha una durata piuttosto variabile (in genere compresa tra i 20 e i 40 minuti), non è pericoloso ma può risultare anche molto fastidioso. Il paziente può avvertire un forte stimolo all’evacuazione, che deve però essere trattenuto fino al via libera degli operatori.

Radiografia convenzionale (RX convenzionale)

Si tratta di un esame radiologico che sfrutta la tecnologia dei raggi X per evidenziare in modo differente le diverse strutture del corpo. Nelle immagini prodotte dall’esame, infatti, le ossa appaiono molto più chiare e compatte rispetto agli altri tessuti, e sono quindi facilmente distinguibili, mentre gli organi sono più suri. Per la durata dell’esame (in genere non più di cinque minuti) la zona del corpo sotto indagine (spalle, ginocchia, arti, e così via) viene scansionata con un’apparecchiatura radiografica posta in un’apposita saletta protetta. Le tecniche sono diverse a seconda della precisa finalità dell’esame, e il paziente può essere in disteso su un lettino o in piedi. L’esposizione ai raggi X, in ogni caso, non è pericolosa e la procedura non è invasiva.

Radiografia del cranio

La radiografia del cranio è un esame diagnostico che sfrutta la tecnologia dei raggi X per evidenziare in modo differente le diverse strutture del cranio. Per tutta la durata dell’esame (che in genere non richiede più di cinque minuti) la testa del paziente viene scansionata con un’apparecchiatura radiografica posta in un’apposita saletta protetta. La procedura varia in base alla precisa finalità dell’esame, e il paziente può essere in disteso su un lettino o in piedi. L’esposizione ai raggi X, in ogni caso, non è pericolosa, dolorosa o invasiva.

Radiografia del torace (RX del torace)

L’ecografia è una tecnica diagnostica non invasiva che si avvale dell’utilizzo di ultrasuoni, onde sonore che sono assolutamente innocue per l’organismo. Gli ultrasuoni vengono generati da una sonda appoggiata sulla pelle del paziente (in questo caso sul torace): quando incontrano le strutture interne del corpo umano queste onde sonore producono degli echi, che vengono poi registrati dalla sonda ed elaborati in immagini. Muovendo la sonda sul petto del paziente, in altre parole, i medici possono visualizzare su uno schermo le condizioni dei principali organi della cavità toracica. Uno speciale gel viene spalmato sulla cute del paziente prima di iniziare l’esame, in modo da facilitare la trasmissione e lettura degli ultrasuoni.

Radiografia dell’addome (RX addome)

Si tratta di un esame radiologico che sfrutta la tecnologia dei raggi X per evidenziare in modo differente le diverse strutture che si trovano all’interno dell’addome. Nelle immagini prodotte dall’esame, infatti, le ossa appaiono molto più chiare e compatte rispetto agli altri tessuti, e sono quindi facilmente distinguibili, mentre gli organi sono più suri. Per la durata dell’esame (in genere non più di cinque minuti) l’addome viene scansionato con un’apparecchiatura radiografica posta in un’apposita saletta protetta. Le tecniche sono diverse a seconda della precisa finalità dell’esame, e il paziente può essere in disteso su un lettino o in piedi. L’esposizione ai raggi X, in ogni caso, non è pericolosa e la procedura non è invasiva.

Radiografia dell’apparato digerente

Si tratta di un particolare tipo di radiografia che permette di studiare in tempo reale le condizioni e la funzionalità dell’apparato digerente. Per fare ciò si avvale di un mezzo di contrasto visibile ai raggi X, ingerito dal paziente per via orale e monitorato nel suo percorso lungo le varie porzioni del canale alimentare. A seconda del giudizio del medico radiologo vengono assunti radiogrammi in successione cronologica fino al raggiungimento delle porzioni terminali dell’intestino. Possono essere necessarie diverse ore per il completamento dell’indagine, pertanto il paziente verrà invitato a ripresentarsi periodicamente in radiologia.

Radiografia prime vie

Si tratta di un particolare tipo di radiografia che permette di studiare in tempo reale le condizioni e la funzionalità dell’apparato digerente superiore (ossia l’esofago, lo stomaco e il duodeno). Per fare ciò si avvale di un mezzo di contrasto visibile ai raggi X, ingerito dal paziente per via orale e costantemente monitorato nel suo percorso lungo il tubo digerente. Nel corso delle varie fasi dell’esame, l’operatore sanitario chiede al paziente di rimanere immobile e di trattenere il respiro per gli istanti necessari a fissare sulle radiografie i momenti e le immagini più significative. L’esame non è doloroso né fastidioso, e la sua durata è molto variabile e dipende dalle condizioni e dalla collaborazione del paziente e dal tipo di apparecchio impiegato: indicativamente può variare fra i 10 e i 20 minuti. Nella maggior parte dei casi, terminato l’esame al paziente viene chiesto di presentarsi nuovamente a distanza di qualche ora per eseguire un ulteriore radiografia dell’addome.

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