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Approfondisci alcune delle principali prestazioni diagnostiche del Policlinico

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Ricerca degli anticorpi anticute mediate metodica ELISA

La metodica ELISA permette di ricercare gli anticorpi anti-cute, di ausilio per la diagnostica delle dermatosi bollose autoimmuni. Tale ricerca viene effettuata mediante un prelievo di sangue venoso. Presso il nostro laboratorio è possibile ricercare gli anticorpi anti dsg1 e anti dsg3 (per la diagnosi delle patologie del gruppo pemfigo) e gli anticorpi anti BP180 e anti BP230 (per la diagnosi delle patologie del gruppo pemfigoide).

Rigidometria notturna (Rigiscan)

Questo esame permette di valutare le erezioni notturne che si manifestano spontaneamente durante la fase REM (in condizioni normali si verificano tra i tre e i cinque episodi di erezione per notte). Solitamente il test viene eseguito a domicilio dal paziente mediante l’utilizzo di un piccolo strumento computerizzato: il Rigiscan. Questa piccola unità mobile è in grado di registrare le fasi di rigidità del pene grazie a due anelli elastici, da applicare alla base del pene e al di sotto del glande. L’esame va ripetuto per due notti di seguito, in modo da attenuare l’effetto ansiogeno del paziente. I dati raccolti vengono infine analizzati dagli specialisti

Risonanza magnetica addome

La risonanza magnetica dell’addome (a volte indicata con la sigla RM addome) è un esame che permette di ottenere immagini tridimensionali delle strutture anatomiche interne dell’addome utilizzando campi magnetici e onde radio. Si tratta di un esame non invasivo e assolutamente indolore, e a differenza di altre tecniche di scansione non espone il paziente a radiazioni ionizzanti. La procedura è piuttosto semplice. Il paziente viene aiutato a distendersi correttamente sul lettino (solitamente a pancia in su) e poi introdotto all’interno del macchinario. La scansione può durare dai 30 ai 45 minuti e non provoca alcun fastidio, ad eccezione del rumore. Per la buona riuscita dell’esame il paziente deve rimanere immobile durante l’acquisizione delle immagini.

Risonanza Magnetica della sella turcica

La risonanza magnetica della sella turcica (a volte sintentizzata con la sigla RMN sella turcica) è un esame indicato per lo studio dell’ipofisi, una piccola ghiandola che è deputata alla produzione di ormoni fondamentali per la regolazione di diversi organi, come ad esempio la tiroide, le ovaie, i testicoli e le ghiandole surrenali. L’ipofisi si trova nella parte posteriore del cranio, adagiata su una struttura ossea nota con il nome di “sella turcica”. Attraverso l’utilizzo di campi magnetici e onde radio, questo test consente di ottenere immagini tridimensionali della ghiandola e delle strutture vicine. Si tratta di un esame non invasivo e assolutamente indolore, e a differenza di altre tecniche di scansione non espone il paziente a radiazioni ionizzanti. La procedura è piuttosto semplice. Il paziente viene aiutato a distendersi correttamente sul lettino (solitamente a pancia in giù) e attorno al suo capo viene posizionato un apposito macchinario, simile ad un casco. Nella maggior parte dei casi viene quindi somministrato un mezzo di contrasto per via endovenosa per migliorare la precisione dell’esame. La scansione può durare dai 30 ai 45 minuti e non provoca alcun fastidio, ad eccezione del rumore. Per la buona riuscita dell’esame il paziente deve rimanere immobile durante l’acquisizione delle immagini. La conformazione dell'apparecchio ed il tempo necessario all'esecuzione dell'esame possono indurre nel paziente sottoposto all'indagine RMN una sensazione di "claustrofobia". Per alleviare il disturbo provocato dal rumore vengono in genere fornite delle cuffie. Inoltre la risonanza può essere sospesa in qualsiasi momento, se necessario.

Risonanza magnetica fegato epatospecifico

La risonanza magnetica del fegato (a volte indicata con la sigla RM fegato epatospecifico) è un esame che permette di ottenere immagini tridimensionali dell’organo utilizzando campi magnetici e onde radio. Si tratta di un esame non invasivo e assolutamente indolore, e a differenza di altre tecniche di scansione non espone il paziente a radiazioni ionizzanti. La procedura è piuttosto semplice. Il paziente viene aiutato a distendersi correttamente sul lettino (solitamente a pancia in su) e poi introdotto all’interno del macchinario. In alcuni casi, per migliorare la precisione dell’esame, può essere somministrato un mezzo di contrasto per via endovenosa. La scansione dura dai 30 ai 45 minuti e non provoca alcun fastidio, ad eccezione del rumore. Per la buona riuscita dell’esame il paziente deve rimanere immobile durante l’acquisizione delle immagini.

Risonanza magnetica milza

La risonanza magnetica della milza (a volte indicata con la sigla RM milza) è un esame che permette di ottenere immagini tridimensionali dell’organo utilizzando campi magnetici e onde radio. Si tratta di un esame non invasivo e assolutamente indolore, e a differenza di altre tecniche di scansione non espone il paziente a radiazioni ionizzanti. La procedura è piuttosto semplice. Il paziente viene aiutato a distendersi correttamente sul lettino (solitamente a pancia in su) e poi introdotto all’interno del macchinario. In alcuni casi, per migliorare la precisione dell’esame, può essere somministrato un mezzo di contrasto per via orale. La scansione può durare dai 30 ai 45 minuti e non provoca alcun fastidio, ad eccezione del rumore. Per la buona riuscita dell’esame il paziente deve rimanere immobile durante l’acquisizione delle immagini.

Risonanza magnetica osteoarticolare

La risonanza magnetica osteoarticolare (a volte indicata con la sigla RM osteoarticolare) è un esame che permette di ottenere immagini tridimensionali delle piccole e grandi articolazioni utilizzando campi magnetici e onde radio. Si tratta di un esame non invasivo e assolutamente indolore, e a differenza di altre tecniche di scansione non espone il paziente a radiazioni ionizzanti. La procedura è piuttosto semplice. Il paziente viene aiutato a distendersi correttamente sul lettino (solitamente a pancia in su) e poi introdotto all’interno del macchinario. In alcuni casi, per migliorare la precisione dell’esame, può essere somministrato un mezzo di contrasto per via endovenosa e un farmaco antispastico. La scansione può durare dai 30 ai 45 minuti e non provoca alcun fastidio, ad eccezione del rumore. Per la buona riuscita dell’esame il paziente deve rimanere immobile durante l’acquisizione delle immagini.

Risonanza magnetica pancreas

La risonanza magnetica del pancreas (a volte indicata con la sigla RM pancreas) è un esame che permette di ottenere immagini tridimensionali dell’organo utilizzando campi magnetici e onde radio. Si tratta di un esame non invasivo e assolutamente indolore, e a differenza di altre tecniche di scansione non espone il paziente a radiazioni ionizzanti. La procedura è piuttosto semplice. Il paziente viene aiutato a distendersi correttamente sul lettino (solitamente a pancia in su) e poi introdotto all’interno del macchinario. In alcuni casi, per migliorare la precisione dell’esame, può essere somministrato un mezzo di contrasto per via orale. La scansione può durare dai 30 ai 45 minuti e non provoca alcun fastidio, ad eccezione del rumore. Per la buona riuscita dell’esame il paziente deve rimanere immobile durante l’acquisizione delle immagini.

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