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Approfondisci alcune delle principali prestazioni diagnostiche del Policlinico

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TC-Colon smdc (Colonscopia virtuale)

La colonscopia virtuale è un esame radiologico che dura all’incirca quindici minuti e che permette di studiare le pareti di tutto il grosso intestino alla ricerca di tumori. L’esame viene eseguito utilizzando un’apparecchiatura di Tomografia Assiale Computerizzata, una tecnologia comunemente identificata come Tac che utilizza le radiazioni ionizzanti per ottenere immagini dettagliate di aree specifiche dell’organismo. Si tratta di una procedura relativamente poco invasiva. Dopo essersi spogliato e messo il camice, il paziente viene fatto distendere sul lettino della Tac. In questa posizione viene introdotto per via anale un piccolo sondino di gomma flessibile, che serve a immettere nell’intestino della CO2 (anidride carbonica) per distendere il colon. L’anidride carbonica è un gas innocuo, che viene riassorbito ed espulso molto velocemente al termine della procedura. La sua introduzione è in genere ben tollerata, e solo raramente può provocare dolore. In alcuni casi per favorire la distensione del colon viene iniettato anche uno spasmolitico (in genere Buscopan) per via endovenosa. L’esame Tac viene eseguito sia in posizione prona che supina, con una dose molto bassa di raggi X. I dati raccolti sono inviati ad un computer che fornisce al medico radiologo una ricostruzione tridimensionale del suo colon (paragonabile alla visione endoscopica dell’esame tradizionale).

Termoablazione con radiofrequenza

La termoablazione con radiofrequenza è una procedura che viene utilizzata per trattare alcuni tumori del fegato e dei reni che non possono essere asportati chirurgicamente. Consiste nella bruciatura delle cellule tumorali attraverso il calore indotto dalle onde elettromagnetiche. Tale tecnica, che viene eseguita sotto guida ecografica e in anestesia locale o totale, prevede infatti l’inserimento di un apposito ago collegato ad un generatore di onde elettromagnetiche, in grado di aumentare la temperatura a livello della zona localizzata in corrispondenza della punta dell'ago.

Test BRCA

Si tratta di un test genetico che viene eseguito per individuare eventuali mutazioni pericolose dei geni BRCA1 e BRCA2. Può essere eseguito con due differenti modalità. La prima (test BRCA germinale) consiste in una semplice analisi del sangue, utile a verificare o escludere la presenza di una mutazione germinale (ossia ereditata dai genitori e presente in tutte le cellule). La seconda tecnica (test BRCA somatico) prevede invece l’analisi del tessuto tumorale, prelevato in genere tramite biopsia.

Test ergometrico

Il test ergometrico, a volte indicato anche come “test da sforzo”, è un esame che riproduce in ambiente protetto le risposte del corpo all’attività fisica. Il paziente è invitato a compiere uno sforzo controllato e graduale (ad esempio una pedalata sulla cyclette o una camminata su tapis roulant) mentre i medici controllano i parametri fondamentali attraverso un elettrocardiogramma continuo. La prova in genere dura una ventina di minuti: l’esame viene in ogni caso interrotto una volta raggiunto uno sforzo considerato massimale per l’età, per esaurimento muscolare o per il sopraggiungere di sintomi o di eventi che renderebbero pericoloso il proseguimento del test. La fine dell’esercizio fisico viene fatta seguire da una fase di recupero, monitorata per circa 5-10 minuti.

Test di privazione idrica

Il test di privazione idrica, o test dell'assetamento, è una particolare tipo di indagine diagnostica che nella maggior parte dei casi viene prescritta per i pazienti affetti da sospetto diabete insipido. Come suggerito anche dal nome, l'esame consiste nell'osservazione di un periodo di digiuno completo (liquidi compresi) che varia dalle 7 alle 14 ore. Tale prova viene eseguita in regime di day hospital (non è quindi previsto il ricovero notturno) all'interno degli ambienti del Policlinico, e il paziente viene costantemente monitorato. In particolare vengono controllati il peso, la diuresi e le proprietà del sangue attraverso diversi prelievi. In presenza di valori particolarmente anomali o di pericoli per l'organismo, il test viene interrotto.

Tomografia Ottica Comuterizzata OCT

L’OCT, o, per utilizzare il suo nome completo, la"Tomografia Ottica Comuterizzata" è un esame non invasivo che consente di ottenere delle scansioni anche microscopiche di alcune strutture dell’occhio, come la cornea e la retina. Le immagini vengono catturate sfruttando il riflesso di un fascio di raggi infrarossi che viene proiettato sull’occhio. Dal punto di vista del paziente si tratta di un esame veloce, semplice e indolore: il paziente, che di norma viene fatto sedere di fronte all’OCT, viene semplicemente invitato a concentrare lo sguardo su una piccola fonte luminosa. La scansione ha inizio quando la strumentazione riesce a mettere a fuoco la struttura da analizzare, e se non ci sono intoppi particolare il tutto si conclude entro un quarto d’ora.

Tomoscintigrafia globale corporea con 11C-Colina

La tomoscintigrafia globale corporea è un esame diagnostico per immagini che viene utilizzato soprattutto per lo studio dei tumori della prostata. Si basa sull’iniezione per via endovenosa di un radiofarmaco (11-C Colina) e sulla successiva analisi della sua distribuzione nell’organismo, condotta per mezzo di un apposito macchinario, il tomografo PET TC. La procedura dura all’incirca un’ora. A differenza di altri tipi di scintigrafia, questa metodica non prevede tempi di attesa tra l’iniezione e la raccolta delle immagini. Una volta che il paziente è correttamente disteso sul lettino, infatti, si procede con la somministrazione del tracciante e, contemporaneamente, con l’avvio della scansione e della raccolta delle immagini con il tomografo. Durante tale fase il paziente può respirare in modo naturale, ma deve cercare di limitare il più possibile i movimenti. L’esame non è doloroso né pericoloso. La quantità di radioattività iniettata è infatti molto limitata, e in genere la procedura è ben tollerata, al netto di reazioni allergiche rarissime e di scarsa entità.

Tomoscintigrafia globale corporea con 11C-Metionina

La tomoscintigrafia globale corporea è un esame diagnostico per immagini che viene utilizzato soprattutto per lo studio dei tumori al cervello. Si basa sull’iniezione per via endovenosa di un radiofarmaco (11-C Metionina) e sulla successiva analisi della sua distribuzione nell’organismo, condotta per mezzo di un apposito macchinario, il tomografo PET TC. La procedura dura all’incirca mezz’ora. A differenza di altri tipi di scintigrafia, infatti, questa metodica non prevede lunghi tempi di attesa tra l’iniezione e la raccolta delle immagini. Una volta che il paziente è correttamente disteso sul lettino e che il tracciante è stato iniettato per via endovenosa, è sufficiente attendere pochi minuti prima di iniziare l’acquisizione delle immagini con il tomografo. Durante tale fase il paziente può respirare in modo naturale, ma deve cercare di limitare il più possibile i movimenti, in particolare del capo e del collo. L’esame non è doloroso né pericoloso. La quantità di radioattività iniettata è infatti molto limitata, e in genere la procedura è ben tollerata, al netto di reazioni allergiche del tutto eccezionali.

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