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Visite ed esami

Approfondisci alcune delle principali prestazioni diagnostiche del Policlinico

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Test ergometrico

Il test ergometrico, a volte indicato anche come “test da sforzo”, è un esame che riproduce in ambiente protetto le risposte del corpo all’attività fisica. Il paziente è invitato a compiere uno sforzo controllato e graduale (ad esempio una pedalata sulla cyclette o una camminata su tapis roulant) mentre i medici controllano i parametri fondamentali attraverso un elettrocardiogramma continuo. La prova in genere dura una ventina di minuti: l’esame viene in ogni caso interrotto una volta raggiunto uno sforzo considerato massimale per l’età, per esaurimento muscolare o per il sopraggiungere di sintomi o di eventi che renderebbero pericoloso il proseguimento del test. La fine dell’esercizio fisico viene fatta seguire da una fase di recupero, monitorata per circa 5-10 minuti.

Test di privazione idrica

Il test di privazione idrica, o test dell'assetamento, è una particolare tipo di indagine diagnostica che nella maggior parte dei casi viene prescritta per i pazienti affetti da sospetto diabete insipido. Come suggerito anche dal nome, l'esame consiste nell'osservazione di un periodo di digiuno completo (liquidi compresi) che varia dalle 7 alle 14 ore. Tale prova viene eseguita in regime di day hospital (non è quindi previsto il ricovero notturno) all'interno degli ambienti del Policlinico, e il paziente viene costantemente monitorato. In particolare vengono controllati il peso, la diuresi e le proprietà del sangue attraverso diversi prelievi. In presenza di valori particolarmente anomali o di pericoli per l'organismo, il test viene interrotto.

Tomografia Ottica Comuterizzata OCT

L’OCT, o, per utilizzare il suo nome completo, la"Tomografia Ottica Comuterizzata" è un esame non invasivo che consente di ottenere delle scansioni anche microscopiche di alcune strutture dell’occhio, come la cornea e la retina. Le immagini vengono catturate sfruttando il riflesso di un fascio di raggi infrarossi che viene proiettato sull’occhio. Dal punto di vista del paziente si tratta di un esame veloce, semplice e indolore: il paziente, che di norma viene fatto sedere di fronte all’OCT, viene semplicemente invitato a concentrare lo sguardo su una piccola fonte luminosa. La scansione ha inizio quando la strumentazione riesce a mettere a fuoco la struttura da analizzare, e se non ci sono intoppi particolare il tutto si conclude entro un quarto d’ora.

Tomoscintigrafia globale corporea con 11C-Colina

La tomoscintigrafia globale corporea è un esame diagnostico per immagini che viene utilizzato soprattutto per lo studio dei tumori della prostata. Si basa sull’iniezione per via endovenosa di un radiofarmaco (11-C Colina) e sulla successiva analisi della sua distribuzione nell’organismo, condotta per mezzo di un apposito macchinario, il tomografo PET TC. La procedura dura all’incirca un’ora. A differenza di altri tipi di scintigrafia, questa metodica non prevede tempi di attesa tra l’iniezione e la raccolta delle immagini. Una volta che il paziente è correttamente disteso sul lettino, infatti, si procede con la somministrazione del tracciante e, contemporaneamente, con l’avvio della scansione e della raccolta delle immagini con il tomografo. Durante tale fase il paziente può respirare in modo naturale, ma deve cercare di limitare il più possibile i movimenti. L’esame non è doloroso né pericoloso. La quantità di radioattività iniettata è infatti molto limitata, e in genere la procedura è ben tollerata, al netto di reazioni allergiche rarissime e di scarsa entità.

Tomoscintigrafia globale corporea con 11C-Metionina

La tomoscintigrafia globale corporea è un esame diagnostico per immagini che viene utilizzato soprattutto per lo studio dei tumori al cervello. Si basa sull’iniezione per via endovenosa di un radiofarmaco (11-C Metionina) e sulla successiva analisi della sua distribuzione nell’organismo, condotta per mezzo di un apposito macchinario, il tomografo PET TC. La procedura dura all’incirca mezz’ora. A differenza di altri tipi di scintigrafia, infatti, questa metodica non prevede lunghi tempi di attesa tra l’iniezione e la raccolta delle immagini. Una volta che il paziente è correttamente disteso sul lettino e che il tracciante è stato iniettato per via endovenosa, è sufficiente attendere pochi minuti prima di iniziare l’acquisizione delle immagini con il tomografo. Durante tale fase il paziente può respirare in modo naturale, ma deve cercare di limitare il più possibile i movimenti, in particolare del capo e del collo. L’esame non è doloroso né pericoloso. La quantità di radioattività iniettata è infatti molto limitata, e in genere la procedura è ben tollerata, al netto di reazioni allergiche del tutto eccezionali.

Tomoscintigrafia globale corporea con 18-FDG

La tomoscintigrafia globale corporea è un esame diagnostico per immagini che viene utilizzato in particolare per lo studio dei tumori. Si basa sull’iniezione per via endovenosa di un radiofarmaco (il 18-F-Fluorodesossiglucosio, uno zucchero reso debolmente radioattivo), e sulla successiva analisi della sua distribuzione nell’organismo per mezzo di un apposito macchinario, il tomografo PET TC. Il paziente viene convocato con largo anticipo per permettere la somministrazione del marcatore. Il radiofarmaco, infatti, impiega circa 60 minuti per distribuirsi in tutto il corpo: in questo intervallo di tempo il paziente deve rimanere in sala d’attesa, bevendo almeno mezzo litro d’acqua e svuotando la vescica non appena avverte lo stimolo, in modo da eliminare la quantità in eccesso. Trascorsi i 60 minuti, si procede poi all’acquisizione di una serie di immagini attraverso l’utilizzo di un’apposita apparecchiatura, il tomografo PET-TC. L’esame, che in totale richiede mediamente due ore e mezza, non è doloroso né pericoloso. La quantità di radioattività iniettata è infatti molto limitata, e in genere la procedura è ben tollerata, al netto di reazioni allergiche rarissime e di scarsa entità.

Tomoscintigrafia globale corporea con Dotanoc

La tomoscintigrafia globale corporea è un esame che si basa sull’iniezione per via endovenosa di un radiofarmaco (DOTANOC marcato con Gallio 68), e sul successivo studio della sua distribuzione nell’organismo per mezzo di un apposito macchinario, il tomografo PET-TC. Il paziente viene convocato con largo anticipo per permettere la somministrazione del marcatore. Il radiofarmaco, infatti, impiega circa 60 minuti per distribuirsi in tutto il corpo: in questo intervallo di tempo il paziente deve rimanere in sala d’attesa bevendo almeno mezzo litro d’acqua e svuotando la vescica non appena avverte lo stimolo, in modo da eliminare la quantità in eccesso. Trascorsi i 60 minuti, si procede quindi all’acquisizione di una serie di immagini attraverso l’utilizzo di del tomografo PET-TC. L’esame, che in totale richiede mediamente due ore e mezza, non è doloroso né pericoloso. La quantità di radioattività iniettata è infatti molto limitata, e in genere la procedura è ben tollerata, al netto di reazioni allergiche del tutto eccezionali.

Tomoscintigrafia globale corporea con 18F-NAF

La tomoscintigrafia globale corporea è un esame che si basa sull’iniezione per via endovenosa di un tracciante radioattivo (il 18F-Naf) che consente di individuare le lesioni da rimaneggiamento osseo. Il paziente viene convocato con largo anticipo per permettere la somministrazione del marcatore. Il fluoruro, infatti, impiega circa 60 minuti per fissarsi su tutto lo scheletro: in questo intervallo di tempo il paziente deve rimanere in sala d’attesa bevendo almeno mezzo litro d’acqua, in modo da facilitare la distribuzione del tracciante ed eliminare la quantità in eccesso. Trascorsi i 60 minuti, si procede quindi all’acquisizione di una serie di immagini attraverso l’utilizzo di un’apposita apparecchiatura, il tomografo PET-TC. L’esame, che in totale richiede mediamente due ore e mezza, non è doloroso né pericoloso. La quantità di radioattività iniettata è infatti molto limitata, e in genere la procedura è ben tollerata, al netto di reazioni allergiche rarissime e di scarsa entità.

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