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Approfondisci alcune delle principali prestazioni diagnostiche del Policlinico

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Ecografie del primo trimestre di gravidanza

Si esegue per via transvaginale tra la 5° e la 7° settimana di gestazione. Durante l’ecografia il medico valuterà la presenza della camera gestazionale in utero per escludere impianti di gravidanza in sedi ectopiche, il numero di camere gestazionali e embrione/i presenti, la presenza dell’attività cardiaca dell’embrione/i e la corrispondenza tra crescita embrionale e epoca di gestazione.

Ecografie ginecologiche pretrattamento PMA

È una ecografia transvaginale che si esegue per valutare eventuali alterazioni dell’utero e/o delle ovaie prima di intraprendere un percorso di Procreazione Medicalmente Assistita.

Ecografie di monitoraggio della induzione della superovulazione

La risposta ai farmaci viene valutata dai medici con monitoraggi ecografici. Il numero di controlli ecografici varia da paziente a paziente, la media è di circa 3-4 nell’arco del periodo di trattamento. La durata media complessiva dell’intera terapia gonadotropinica è di circa due settimane. Quando i follicoli raggiungono il diametro ottimale, alla paziente viene somministrata terapia per l’induzione della maturazione ovocitaria.  Il prelievo degli ovociti viene programmato circa 34-36 ore dopo. Il prelievo degli ovociti viene eseguito mediante aspirazione follicolare transvaginale ecoguidata, in sedazione cosciente o sedazione profonda.

Ecografie per il monitoraggio della preparazione endometriale

Nei cicli di scongelamento di ovociti e/o embrioni sia per la fecondazione omologa che per la fecondazione eterologa l’endometrio viene preparato prima del transfer embrionale. La terapia inizierà a domicilio con la somministrazione di Estradiolo in compresse o cerotti per l’induzione della crescita endometriale, della durata di una settimana circa, dopo la quale la paziente si presenterà presso gli ambulatori PMA per il primo controllo ecografico del monitoraggio endometriale. Il numero di controlli ecografici da paziente a paziente, la media è di circa 3-4 nell’arco del periodo di trattamento. La durata media complessiva dell’intera terapia di induzione della crescita endometriale è di circa due settimane. Quando l’endometrio ha raggiunto lo spessore e la struttura ecografica ottimale, viene programmato lo scongelamento degli embrioni

Elastometria epatica

L’elastometria epatica è una tecnica diagnostica che serve a quantificare il fenomeno di cicatrizzazione del fegato. La procedura è molto semplice, non invasiva e totalmente indolore e viene eseguita attraverso un apposito strumento, il Fibroscan. Questo apparecchio, molto simile ad un ecografo per aspetto e funzionamento, invia delle onde elastiche tramite una sonda, poggiata sul torace in corrispondenza dell’organo epatico. La velocità di propagazione di tale onde viene quindi rilevata dalla sonda stessa ed elaborata da un computer, che restituisce in questo modo una stima della rigidità del fegato.

Elastosonografia epatica

L’elastosonografia è un esame diagnostico che analizza la diversa elasticità dei tessuti per individuare eventuali lesioni o noduli sospetti. Questo particolare test, infatti, sfrutta la tecnologia degli ultrasuoni per registrare la velocità di propagazione delle onde trasversali, una proprietà che è a sua volta correlata con il grado di elasticità dei tessuti. La procedura è veloce e indolore. Un’apposita sonda viene appoggiata sull’addome del paziente, all’altezza del fegato: tale dispositivo genera un impulso ad ultrasuoni, che si propaga lungo il corpo del paziente e attraversa l’organo epatico producendo degli echi. E sono proprio questi segnali “di rimbalzo” ad essere registrati ed elaborati dall’apparecchiatura, in modo da produrre al termine dell’esame una mappa dell’elasticità dei tessuti del fegato.

Elettrocardiogramma ECG

L’elettrocardiogramma è un esame ambulatoriale che consente di visualizzare l’attività elettrica del cuore. Attraverso i dieci elettrodi dell’elettrocardiografo posizionati sulla pelle del paziente (sugli arti e sul torace), infatti, viene registrato l’impulso elettrico che arriva alla superficie corporea. Tale impulso viene poi trasmesso al computer, che lo elabora in forma grafica e stampa su carta un tracciato: il famoso elettrocardiogramma. A seconda delle esigenze, può essere eseguito sia a riposo sia sotto sforzo. In ogni caso, si tratta di un esame assolutamente sicuro e indolore.

Elettrofisiologia oculare

Gli esami elettrofunzionali comprendono una serie di test non invasivi che studiano se gli stimoli visivi sono percepiti, condotti e recepiti dal cervello. L’ortottista effettua tali esami sia in età pediatrica che adulta. Le procedure prevedono l’applicazione di elettrodi posizionati in maniera differente a seconda dell’esame da eseguire e la stimolazione dell’occhio attraverso una serie di flash luminosi o una scacchiera nera e bianca proiettata su uno schermo. La durata è variabile da venti a quaranta minuti in funzione dell’esame scelto per gli approfondimenti diagnostici. Potenziali Visivi Evocati (PVE pattern e PVE flash) registrano la conduzione dello stimolo visivo lungo il nervo ottico e la risposta delle aree cerebrali dedicate alla visione. Elettroretinogramma massimale (ERG da flash) valuta la funzione globale della retina. Può essere valutata separatamente la funzione del sistema scotopico e fotopico della retina (bastoncelli e coni). Elettroretinogramma multifocale (mfERG) registra la risposta dei coni maculari Elettroretinogramma da pattern (PERG) registra l’attività elettrica delle cellule ganglionari retiniche Elettrooculogramma (EOG) analizza la funzione dell’epitelio pigmentato retinico

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