Questo sito utilizza cookie tecnici, analytics e di terze parti.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie.

Preferenze cookies
Cerca

Visite ed esami

Approfondisci alcune delle principali prestazioni diagnostiche del Policlinico

209 Risultati
Risonanza magnetica pelvi

La risonanza magnetica del bacino (a volte indicata con la sigla RM pelvi) è un esame che permette di ottenere immagini tridimensionali delle strutture interne del bacino utilizzando campi magnetici e onde radio. Si tratta di un esame non invasivo e assolutamente indolore, e a differenza di altre tecniche di scansione non espone il paziente a radiazioni ionizzanti. La procedura è piuttosto semplice. Il paziente viene aiutato a distendersi correttamente sul lettino (solitamente a pancia in su) e poi introdotto all’interno del macchinario. In alcuni casi, per migliorare la precisione dell’esame, può essere somministrato un mezzo di contrasto per via endovenosa e un farmaco antispastico. La scansione può durare dai 30 ai 45 minuti e non provoca alcun fastidio, ad eccezione del rumore. Per la buona riuscita dell’esame il paziente deve rimanere immobile durante l’acquisizione delle immagini.

Risonanza magnetica peniena

La risonanza magnetica peniena (a volte indicata con la sigla RM peniena) è un esame che permette di ottenere immagini tridimensionali del pene utilizzando campi magnetici e onde radio. Si tratta di un esame non invasivo e assolutamente indolore, e a differenza di altre tecniche di scansione non espone il paziente a radiazioni ionizzanti. La procedura è piuttosto semplice. Il paziente viene aiutato a distendersi correttamente sul lettino (solitamente a pancia in su) e poi introdotto all’interno del macchinario. In alcuni casi, per migliorare la precisione dell’esame, può essere somministrato un mezzo di contrasto per via endocavernosa. La scansione può durare dai 30 ai 45 minuti e non provoca alcun fastidio, ad eccezione del rumore. Per la buona riuscita dell’esame il paziente deve rimanere immobile durante l’acquisizione delle immagini.

Risonanza magnetica prostata

La risonanza magnetica della prostata è un esame che permette di ottenere immagini tridimensionali della prostata utilizzando campi magnetici e onde radio. Si tratta di un esame non invasivo, e a differenza di altre tecniche di scansione non espone il paziente a radiazioni ionizzanti. La procedura è piuttosto semplice. Una volta che il paziente è correttamente disteso sul letto, per via anale viene introdotta un’apposita bobina endorettale. La scansione può durare dai 30 ai 45 minuti e provocare un leggero fastidio. Per la buona riuscita dell’esame il paziente deve rimanere immobile durante l’acquisizione delle immagini.

Risonanza magnetica reni

La risonanza magnetica dei reni (a volte indicata con la sigla RM reni) è un esame che permette di ottenere immagini tridimensionali dell’organo utilizzando campi magnetici e onde radio. Si tratta di un esame non invasivo e assolutamente indolore, e a differenza di altre tecniche di scansione non espone il paziente a radiazioni ionizzanti. La procedura è piuttosto semplice. Il paziente viene aiutato a distendersi correttamente sul lettino (solitamente a pancia in su) e poi introdotto all’interno del macchinario. In alcuni casi, per migliorare la precisione dell’esame, può essere somministrato un mezzo di contrasto per via endovenosa. La scansione può durare dai 30 ai 45 minuti e non provoca alcun fastidio, ad eccezione del rumore. Per la buona riuscita dell’esame il paziente deve rimanere immobile durante l’acquisizione delle immagini.

Risonanza magnetica retto

La risonanza magnetica del retto (a volte indicata con la sigla RM pelvi per lo studio del retto) è un esame che permette di ottenere immagini tridimensionali delle strutture interne del bacino utilizzando campi magnetici e onde radio. Si tratta di un esame non invasivo e assolutamente indolore, e a differenza di altre tecniche di scansione non espone il paziente a radiazioni ionizzanti. La procedura è piuttosto semplice. Il paziente viene aiutato a distendersi correttamente sul lettino (solitamente a pancia in su) e poi introdotto all’interno del macchinario. In alcuni casi, per migliorare la precisione dell’esame, può essere somministrato un mezzo di contrasto per via endovenosa e un farmaco antispastico. La scansione può durare dai 30 ai 45 minuti e non provoca alcun fastidio, ad eccezione del rumore. Per la buona riuscita dell’esame il paziente deve rimanere immobile durante l’acquisizione delle immagini. La conformazione tubulare dell'apparecchio ed il tempo necessario all'esecuzione dell'esame, possono indurre nel paziente sottoposto all'indagine RM una sensazione di "claustrofobia". La presenza sul corpo di tatuaggi ed in particolare quelli eseguiti con pigmenti a base di metalli, può provocare irritazione cutanea. Nei pazienti poco collaboranti vi può essere la necessità di sedazione più o meno profonda; tali pazienti dovranno essere sottoposti agli accertamenti routinari preliminari ad una anestesia generale.

Risonanza magnetica surreni

La risonanza magnetica dei surreni (a volte indicata con la sigla RM surreni) è un esame che permette di ottenere immagini tridimensionali dell’organo utilizzando campi magnetici e onde radio. Si tratta di un esame non invasivo e assolutamente indolore, e a differenza di altre tecniche di scansione non espone il paziente a radiazioni ionizzanti. La procedura è piuttosto semplice. Il paziente viene aiutato a distendersi correttamente sul lettino (solitamente a pancia in su) e poi introdotto all’interno del macchinario. In alcuni casi, per migliorare la precisione dell’esame, può essere somministrato un mezzo di contrasto per via endovenosa. La scansione può durare dai 30 ai 45 minuti e non provoca alcun fastidio, ad eccezione del rumore. Per la buona riuscita dell’esame il paziente deve rimanere immobile durante l’acquisizione delle immagini.

Risonanza magnetica testicoli

La risonanza magnetica dei testicoli (a volte indicata con la sigla RM testicolo) è un esame che permette di ottenere immagini tridimensionali dello scroto utilizzando campi magnetici e onde radio. Si tratta di un esame non invasivo e assolutamente indolore, e a differenza di altre tecniche di scansione non espone il paziente a radiazioni ionizzanti. La procedura è piuttosto semplice. Il paziente viene aiutato a distendersi correttamente sul lettino (solitamente a pancia in su) e poi introdotto all’interno del macchinario. In alcuni casi, per migliorare la precisione dell’esame, può essere somministrato un mezzo di contrasto per via endovenosa. La scansione può durare dai 30 ai 45 minuti e non provoca alcun fastidio, ad eccezione del rumore. Per la buona riuscita dell’esame il paziente deve rimanere immobile durante l’acquisizione delle immagini.

Scintigrafia delle paratiroidi

La scintigrafia delle paratiroidi è un esame che si basa sull’iniezione per via endovenosa di un radiofarmaco e sul successivo studio della sua distribuzione, condotto per mezzo dell’ausilio di un apposito macchinario (la gamma camera). Il paziente viene convocato con largo anticipo per permettere la somministrazione del radiofarmaco (il MIBI marcato con 99Tc). L’esame dura all’incirca tre ore e prevede l’esecuzione di più scansioni nell’arco di una stessa giornata. A distanza di pochi minuti dalla somministrazione del tracciante, infatti, il paziente viene fatto distendere una prima volta sul lettino della gamma camera per un’acquisizione delle immagini della tiroide e della paratiroide. La seconda registrazione, poi, viene eseguita a distanza di circa due ore con le stesse modalità. La scintigrafia delle paratiroidi non è dolorosa né pericolosa: la quantità di radioattività iniettata è molto ridotta e proporzionale al peso del paziente. Le sostanze utilizzare non sono tossiche e non provocano generalmente effetti secondari, salvo manifestazioni allergiche del tutto eccezionali.

Back to top