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Approfondisci alcune delle principali prestazioni diagnostiche del Policlinico

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Cistoscopia

Si tratta di un esame che consente di visualizzare l’interno dell’uretra e della vescica.  Viene effettuato per mezzo del cistoscopio flessibile, un dispositivo medico molto sottile dotato di una telecamera e di una piccola torcia all’apice. Prima di inserire tale strumento nell’uretra (il canale che porta l’urina verso l’esterno) e quindi nella vescica lo staff medico applica un gel anestetico, ricorrendo alla sedazione o all’anestesia locale o generale in caso di pazienti particolarmente ansiosi o sensibili. La procedura, infatti, può risultare anche molto fastidiosa, e in genere dura dai 10 ai 30 minuti. Attraverso il cistoscopio lo staff medico può anche introdurre appositi strumenti per prelevare campioni di tessuto da analizzare in laboratorio e per trattare alcune patologie dell’apparato urinario (ad esempio tumori di piccole dimensioni).

Colangio RM

Si tratta di un esame diagnostico che sfrutta la tecnologica della risonanza magnetica per studiare nel dettaglio le condizioni delle vie biliari e del dotto pancreatico principale. La procedura è piuttosto semplice. Il paziente viene aiutato a distendersi correttamente sul lettino (solitamente a pancia in su e con le braccia alzate al di sopra del capo) per poi essere introdotto all’interno del macchinario. Per rendere ancora più dettagliate le immagini, è prevista la somministrazione di un apposito mezzo di contrasto, da ingerire per via orale qualche minuto prima dell’inizio dell'esame. L’indagine, come tutte le altre tecniche di risonanza magnetica, impiega campi magnetici e onde radio e può durare dai 20 ai 35 minuti. Per la buona riuscita dell’esame il paziente deve rimanere immobile durante l’acquisizione delle immagini. Le donne gravide non possono sottoporsi all’esame.

Colangiografia percutanea transepatica (PTC)

La colangiografia percutanea transepatica è un esame che permette di visualizzare l’anatomia delle vie biliari. Di solito viene eseguita in sala angiografica e consiste nell’iniezione di un mezzo di contrasto iodato attraverso un piccolo ago inserito nella parete addominale. Dopo aver fatto distendere il paziente sul lettino radiologico a pancia in su e dopo aver praticato l’anestesia locale, infatti, il mezzo di contrasto viene introdotto nelle vie biliari. A questo punto può essere eseguita una colangiografia, esame che consente di visualizzare l’albero biliare e che aiuta a formulare una diagnosi corretta di un’eventuale patologia.

TC collo

La TC o Tac (sigla che comunemente indica la Tomografia assiale computerizzata) è un esame radiologico che permette di acquisire un’immagine tridimensionale delle strutture corporee. In questo caso, in particolare, l’esame viene utilizzato per visualizzare e controllare gli organi interni al collo, come i vasi sanguigni, la laringe, la faringe, la tiroide e le paratiroidi. Per fare ciò il paziente viene inserito in un apposito macchinario, che è in grado di proiettare sul collo diversi fasci di raggi X e di elaborare le informazioni così raccolte in immagini tridimensionali dei vari tessuti. La procedura è semplice e dura in media tra i 15 e i 20 minuti. Per prima cosa il paziente viene invitato a distendersi a pancia in su sul lettino, con il capo appoggiato sul poggiatesta. Una volta adottata la posizione corretta, si può dare avvio all’esame vero e proprio: il lettino scorre all’interno del macchinario, dove inizia l’acquisizione delle immagini attraverso i raggi X. Le immagini vengono elaborate dal computer e possono essere consultate dallo staff medico in tempo reale. Per la corretta riuscita dell’esame, è importante che il paziente limiti al massimo i movimenti, rimanendo il più immobile possibile. Spesso viene anche somministrato un mezzo di contrasto per distinguere meglio le varie strutture del collo

Colonscopia

La colonscopia (o retto-colonscopia) è un esame strumentale che consente di osservare la superficie delle pareti interne del colon e del retto. Viene realizzata attraverso il colonscopio, una sottile sonda flessibile dotata di telecamera (in grado di trasmettere le immagini in tempo reale ad un monitor) e di un canalino interno (utilizzabile, se necessario, per l’inserimento di pinze e strumenti utili per eventuali procedure operative, come la polipectomia). Tale dispositivo viene inserito per via anale e fatto risalire a ritroso per esplorare l’intestino crasso. Se necessario e comunque quando possibile, l’esame può essere esteso anche all’ultima parte del piccolo intestino: in questo caso si parla di colonscopia con ileoscopia retrograda. L’esame dura circa 15-20 minuti, salvo esigenze ulteriori. Il paziente viene invitato a sdraiarsi sul fianco raccogliendo le ginocchia al petto, dopodiché il medico procede con l’esplorazione digitale dell’ano per lubrificare e escludere la presenza di ostacoli. Una volta completati questi passaggi, il colonscopio viene inserito per via anale pompando una piccola quantità d’aria all’interno dell’intestino. Se necessario nel corso dell’esame possono essere prelevati frammenti di tessuto per una successiva analisi in laboratorio. L’aria viene immessa per distendere le pareti del colon e permettere quindi un’esplorazione più efficace dell’intestino, ma può determinare un senso di gonfiore addominale e rendere l’esame sgradevole per il paziente. Anche il superamento di alcune curve intestinali può determinare un momentaneo dolore. È importante che il paziente riferisca costantemente le sue sensazioni in modo da completare l’esame nella massima sicurezza. L’eventuale sedazione cosciente viene eseguita a discrezione del medico, in casi altamente selezionati.

Colposcopia

La colposcopia è un esame che permette di osservare il collo dell’utero tramite un apposito strumento ottico, il colposcopio. Si tratta di un test di screening, ossia di una procedura che si effettua “a tappeto”, anche su donne che non manifestano sintomi particolari, per la prevenzione del tumore della cervice uterina. Durante l’esame la paziente è invitata a assumere la posizione ginecologica (sdraiata a pancia in su e con le gambe appoggiata alle apposite staffe), in modo da rilassare le pareti addominali e rendere più agevole la dilatazione della vagina attraverso lo speculum. A volte i medici applicano sulla cervice alcuni liquidi (acido acetico o soluzioni iodate) per evidenziare eventuali anomalie cellulari. L’osservazione, poi, viene svolta tramite il colposcopio, uno speciale microscopio dotato di torcia che per tutta la durata del test rimane all’esterno della vagina. In alcuni casi, inoltre, nel corso dell’esame possono essere eseguiti prelievi citologici o biopsie mirate. In genere la procedura richiede una ventina di minuti e non è dolorosa. Ciononostante, è possibile avvertire formicolio o bruciore in seguito all’applicazione dei liquidi sulla cervice uterina.

Consulenza riproduttiva di coppia

È un colloquio tra la coppia ed il Ginecologo del Centro PMA al fine di inquadrare le eventuali problematiche d’infertilità o sterilità della coppia, e definire il tipo di percorso più idoneo. La partner femminile della coppia viene sottoposta a una visita ginecologica e un’ecografia trans-vaginale.

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